Dylan Dog 362 recensione di Dopo un lungo silenzio di Tiziano Sclavi

Dylan Dog 362 recensione di comicPReview.


Dylan Dog 362 recensione. Dopo un lungo silenzio di Tiziano Scalvi è un albo che uccide.

È anche una storia che ti riporta in vita. Fa male leggere quest’albo della Sergio Bonelli Editore. Fa male, perché al posto del protagonista ci potrebbe essere chiunque.

Ci sono io che scrivo la recensione, ci sei tu che leggi. C’è qualcuno vicino a noi. Quanto dolore nel silenzio! La copertina bianca non è una trovata commerciale. Ha un senso, una logica chiara: è uno specchio che non riflette e resta muto. Tiziano Sclavi è tornato e sarebbe il caso di ringraziarlo. Quel che ha scritto, con un’educazione straordinaria, è un messaggio sociale.

Lo scrittore è educato nel trattare temi con delicatezza, umanità e spalancando le braccia a chi è crollato in un vortice di orrore. È educato nel parlare di quel Dio in cui il suo Dylan non crede, ma a cui si affida cercando sollievo nella fede altrui.

Una divinità nascosta in una bottiglia

Anche Owen Travers, co-protagonista di questo fumetto, non crede in Dio, ma è straziante la sua ricerca di un messaggio che dia senso alla sua vita. Non lo troverà, poiché schiavo di una malattia come l’alcolismo che gli ha divorato l’anima. La bottiglia che lo accompagna è un vampiro: si nutre del suo dolore e finisce per attaccare l’Indagatore dell’Incubo. Come accennato, fa male leggere Dopo un lungo silenzio. Sclavi è un autore sensibile, pronto ancora a denunciare le storture del sistema. Sa come penetrare nel cuore del lettore, con una semplicità disarmante.

Che ruolo hanno i fantasmi in tutto questo? La loro presenza viene derisa dalla voce della scienza (sorprendente la scelta di pubblicare foto reali sul tema). Forse non esistono ed è strano vederli trattati così in un fumetto horror. Lo sceneggiatore ci tiene a mostrarli come ricordi che segnano le nostre vite per sempre e come parte fondamentale dei sogni dell’uomo. Mai smettere di credere è il suo primo messaggio. Il secondo è reagire, combattere i propri demoni. Non lasciarsi sopraffare dal lungo silenzio.

Grazie Tiziano e grazie a Giampiero Casertano che ha avuto la fortuna di poter collaborare con lui. È un privilegio per pochi ormai e si è comportato come avrebbe dovuto. Le sue tavole realistiche ed espressive hanno amplificato ogni singolo messaggio del maestro.

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