Caput Mundi – I mostri di Roma n.1, la recensione di comicsPReview

Caput Mundi – I mostri di Roma è una miniserie a fumetti (6 numeri in totale) targata Editoriale Cosmo. La serie è nata da un’idea di Roberto Recchioni (curatore editoriale di Dylan Dog). Infatti, saranno felici i fan del “suo” Pietro Battaglia, che ritroveranno il vampiro siciliano tra i protagonisti della storia del primo numero, oggi in edicola, intitolato La città di lupi. Battaglia è stato creato da Recchioni e Leomacs e le sue gesta sono narrate, da alcuni anni, in una collana specifica di Editoriale Cosmo. Caput Mundi ha una missione ben precisa: utilizzare alcuni personaggi pubblicati da questo editore, per creare una grande storia dove si incrociano i loro destini. E’ ufficialmente nato l’Universo Cosmo ed il suo primo capitolo è ambientato a Roma.

Caput Mundi n.1 – La recensione di Marcello Durante

La mia prima impressione è assolutamente positiva. Città di Lupi è stata una sorpresa, poiché non mi aspettavo una storia simile, così solida, ben costruita, in grado di mescolare senza difficoltà le atmosfere alla Gomorra/Suburra con il genere horror. L’Urbe eterna è un luogo oscuro, dove circolano personaggi affamati di soldi, sangue e potere. Esistono due categorie di mostri: quelli che hanno poteri sovrannaturali ed altri che sono semplici criminali, disposti a tutto pur di sopravvivere nell’eterna lotta tra bande.

L’elemento sorpresa di quest’albo è stato proprio quello di assistere ad uno scontro all’ultimo sangue tra le forze oscure che governano la città. Il concetto “criminalità organizzata” si estende oltre le strade dei quartieri più malfamati e fermenta tra le mura di un impetuoso Vaticano.

Funziona molto bene la struttura della sceneggiatura: l’albo si apre con una scena decisiva, ambientata nel presente, interrotta sul più bello da un lungo flashback doveroso che spiega, passo dopo passo, come si è giunti alla spettacolare guerriglia urbana d’apertura.

Il racconto è principalmente d’azione. I suoi protagonisti tentano colpi ambiziosi, gettando Roma nel caos e nella violenza. Le diverse fazioni si affrontano per conquistare un bottino “bollente”, favorendo scene governate da puro istinto. La seconda parte dell’albo è caratterizzata da una narrazione frenetica, che non concede spazio a troppe riflessioni. Le strade della Capitale diventano un campo di guerra, dove giustamente spicca la figura di Pietro Battaglia. Il tutto è molto avvincente e in pieno contrasto con una fase introduttiva utile a conoscere i vari personaggi – tutti diversi fra loro – la loro personalità, i loro vizi, perversioni, ambizioni e paure. La scelta di utilizzare un linguaggio colorito, intinto di espressioni dialettali locali, rende i dialoghi realistici e spesso divertenti.

Preti, lupi mannari e vampiri sono i famelici attori di uno show che non termina con l’ultima pagina, poiché Caput Mundi non è un semplice crossover tra “supereroi” di un universo narrativo. Leggere la parola “continua” sull’ultima pagina è un invito convincente a proseguire la lettura. I lupi rivelano la loro natura, diventano “solitari” e nascono nuove perverse alleanze che aprono prospettive interessanti in vista dei capitoli futuri. I mostri di Roma è un fumetto che non presenta molti difetti, grazie anche al numero abbondante di tavole (144 pagine) che permette agli autori di non trascurare situazioni e personaggi. Non si ha mai la sensazione che il brodo sia stato allungato, mentre sono ben dosate le comparse del mitologico Vampiro, attraverso “flash” che mettono in risalto la sua importanza in determinate dinamiche e la sua forza.

Caput Mundi – Disegni e copertina

I disegni sono funzionali al racconto. Il bianco e nero si sposa benissimo con i temi narrati e non riesco ad immaginare una futura edizione a colori. L’artista Pietrantonio Bruno è timido nelle prime tavole, ma migliora in maniera progressiva, offrendo inquadrature sempre più coraggiose, volti più espressivi, immagini più dettagliate e curate. È evidente che “la caccia dei lupi” (da tav. 88 a tav. 100) è stato un momento di grande esaltazione artistica per lui, resa con una pulizia ed una dinamicità impressionate. Sono interessanti anche i passaggi conclusivi, dove adatta lo stile per differenziare raccolto e realtà, per poi chiudere la storia con una prepotente inquadratura dall’alto che regala un significativo e “graffiante” gioco di ombre (suggerito dagli sceneggiatori).

La copertina di Marco Mastrazzo è sinonimo di grande qualità. Questo giovane artista ha la capacità di impreziosire tutto ciò che tocca, grazie ad uno stile pittorico ed evocativo, ad una costruzione della tavola affascinante, ma soprattutto all’espressività vivida, intensa e teatrale delle figure protagoniste. Un maestro nel catturare ed esprimere l’orrore!

Caput Mundi n.1 – Scheda tecnica

CAPUT MUNDI – I MOSTRI DI ROMA N. 1 – CITTÀ DI LUPI
Soggetto: Monteleone/Recchioni/Sicchio
Revisione Testi: Roberto Recchioni
Sceneggiatura: Monteleone/Sicchio
Disegni: Pietrantonio Bruno
Cover: Marco Mastrazzo

Roma è una città di lupi famelici, pronti a tutto per sbranare nuove prede. Da Ostia al Pigneto, l’Urbe eterna preferisce il buio alla luce, abbandonandosi ad una lunga notte: il territorio di caccia ideale per chi ha denti aguzzi ed artigli pronti all’uso. A giocare con l’oscurità, però, si finisce per incontrare predatori ancora più spietati, come Pietro Battaglia.

Formato: 16x21cm, pagine: 144, b/n, prezzo: € 5,00

Il progetto Caput Mundi coinvolgerà un team artistico composto da Giulio Antonio Gualtieri (curatore editoriale), Marco Mastrazzo (copertine), Michele Monteleone, Dario Sicchio, Giovanni Masi, Giulio Antonio Gualtieri e Roberto Cirincione (sceneggiatura), Pietrantonio Bruno, Francesca Ciregia, Antonio Mlinaric, Ludovica Ceregatti, Stefano Manieri, Fabiana Mascolo, Alessio Moroni (disegni), con il contributo ai layout di Elisa Di Virgilio.

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