Manga in formato comics? Analisi dell’esperienza offerta da Planet Manga

MANGA. Quando pensiamo al formato dei fumetti pubblicati in Giappone viene subito in mente la parola Tankōbon. Secondo Wikipedia “è un termine giapponese che indica un particolare formato di pubblicazione cartacea (13×18 cm), di solito di circa duecento pagine“.

Nella maggior parte dei casi questi fumetti vengono pubblicati in Italia con lo stesso formato (o con un formato simile). Qui da noi le “riviste” non hanno mai avuto il giusto appeal, ma in Giappone, solitamente, le serie a fumetti vengono inizialmente pubblicati a puntate proprio su riviste specializzate (come Shōnen Jump, Shonen Sunday ecc…). Il formato “iniziale” è ben diverso da quello “striminzito” dei Tankōbon. Per questo può capitare di trovarsi di fronte a tavole che soffrono questa riduzione, dove i disegni perdono dettagli e, addirittura, si fa fatica a leggere i dialoghi.

MANGA – Sfogliando Origin di Planet Manga

Panini Comics/Planet Manga ha regalato, attraverso le fumetterie, in occasione del Panini Free Comic Book Day, un albo contenente il primo capitolo di Origin 1, opera di Boichi, l’autore di Hotel e Sun Ken Rock. Il formato scelto per questa anteprima è più simile a quello dei comics, anzi è lo stesso: spillato da 17 X 26 cm (in questo caso ci sono 28 pagine).

L’esperienza di lettura è stata assolutamente positiva. Le vignette spaziose permettono l’uso di un carattere più ampio per i testi, che non affatica l’occhio. Non c’è bisogno di una lente di ingrandimento per leggere “certi” dialoghi. I disegni respirano, vengono mostrati in una giusta risoluzione che rende più apprezzabile lo stile e l’impegno dell’artista . Si può parlare addirittura di comodità nello sfogliare le pagine. La resa della splash-page iniziale, che offre una visione “quasi fotografica” della Terra dallo spazio, è splendida. Il formato brossurato – è inutile negarlo – massacra le tavole doppie, anche perché non permette una totale apertura dell’albo.

Questo Origin 1 di Boichi è solo un albetto promozionale, legato ad un evento. La casa editrice non ha in mente di stravolgere il formato di pubblicazione dei suoi manga. L’articolo non è un invito a rivoluzionare una tradizione consolidata. Quindi, niente allarmismi! E’ stato giusto interessante trovarsi di fronte ad un “manga-comics-spillato” e descrivere le sensazioni di questa esperienza. Nulla più, considerato che una soluzione del genere (con una inevitabile riduzione della foliazione) sarebbe del tutto anti-economica per il lettore.

Ci sono determinati fumetti giapponesi che meriterebbero il formato 17 X 26 cm per la bravura dei loro disegnatori. Provate ad immaginare le  splendide illustrazioni del Vagabond di Takehiko Inoue servite su grandi pagine! Non c’è altro da aggiungere…

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