Wallace House, recensione del fumetto targato Green Moon Artists

Wallace House è un progetto a fumetti prodotto dalla Green Moon Artists. Ho accettato di leggerlo in anteprima e recensirlo. Prima di svelarmi il mio parere sull’opera, vediamo un po’ di presentarvi i suoi autori e fare un breve riassunto della trama.

Il soggetto del fumetto è stato scritto da Davide Mirabello, Antonio Migliuri, Gaspare Belmonte, Antonio Galluccio. Mirabello lo ha poi sceneggiato. I disegnatori sono David Petrangeli e Gabriele Scarafia. Le copertine dell’albo sono firmate da Massimiliano Veltri e Piero Nudo. Per altre info sul team artistico e su questa pubblicazione cliccate qui.

Wallace House – Presentazione

Wallace House ci viene presentato come un “fumetto citazionista che raccoglie appassionati di diversi generi”, dal supereroistico al fantasy. La storia è ambientata nella vecchia Pacific City, dove la società è allo sbando e crimine e delinquenza la fanno da padrone. Un posto non adatto ai più giovani, che sono abbandonati a loro stessi decidono di rifugiarsi nelle loro passioni, fantasie ed a volte pazzie. La Wallace House è una struttura in grado di fornire aiuto e riparo ai ragazzi più bisognosi, ma mai fidarsi di nessuno in questa città! I riflettori vengono puntati sulla banda dello smile, guidata dell’eccentrico Lullaby, su Arika, combattente orfana dal difficile passato, e su una serie di personaggi che si riveleranno fondamentali per capire cosa sta accadendo veramente in città.

Wallace House – Un parere a caldo

Trama: Il racconto alla base di questo fumetto è un fattore positivo. Mi piace l’idea di una città pericolosa, falsa, dove qualcuno cerca di intervenire per mandare un segnale positivo, mentre alla base c’è un sistema che crea del marcio ed abilmente viene oscurato.

Sceneggiatura e personaggi: Le idee ci sono, sono tante, così come sono tantissimi i personaggi che animano questa vicenda. Non c’è “IL o LA” protagonista chiave, poiché tutto gira intorno ad un evento che ha toccato la vita di più persone, influenzando il loro destino. Ovviamente ci sono degli elementi di spicco, la cui caratterizzazione è curata con più attenzione. Tutti entrano all’improvviso in una vicenda cupa, che è narrata con un ritmo incalzante, spezzato da alcuni flashback necessari. La narrazione è lineare, non affatica, anzi intrattiene a dovere, anche se nella prima parte non tutto funziona come dovrebbe: alcune scene sembrano di troppo, altre avrebbero meritato maggiore approfondimento. I dialoghi – tolti quelli delle primissime tavole – funzionano, sono attinenti alle situazioni descritte, non appesantiscono le scene.

Disegni: la realizzazione grafica raggiunge abbondantemente la sufficienza. Alcune tavole sono veramente deliziose, pulite, ben costruite e hanno una struttura ordinata; altre tavole sembrano essere più trasgressive, caotiche, meno chiare, quasi trash. E’ abbastanza violento il passaggio visivo da uno stile ad un altro. Una scelta che spesso non premia, poiché crea nella testa del lettore un continuo confronto che distrae dalla lettura.

Giudizio finale: il mio è un sì d’incoraggiamento, poiché c’è impegno, lavoro di squadra, ci sono idee (non troppo originali). Ci sono difetti, svariati, ma ci sono anche passaggi di ottimo livello. E’ un buon “primo step”! Il fumetto andrebbe ripulito, approfondito, curato con una sensibilità tale da renderlo ancora più “professionale”.

Commenti

commenti

Facebook Auto Publish Powered By : XYZScripts.com